Covid-19, le misure straordinarie per il turismo e la cultura

Martedì 27 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il “Decreto Ristori” per sostenere le attività economiche colpite dalle misure restrittive anti-covid, previste dal nuovo DPCM. 

Il decreto si occupa anche del turismo, uno dei settori fortemente penalizzati dalla pandemia. Le misure integrano e rafforzano le misure per il turismo contenute già nel primo “decreto Rilancio”.

Le misure per il turismo e la cultura in sintesi 

Proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.

Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i soggetti che gestiscono o organizzano teatri, sale da concerto, cinema, fiere o eventi di carattere artistico o culturale, musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, bar, ristoranti, aziende termali, parchi di divertimento o tematici, servizi di trasporto, noleggio di attrezzature sportive e ricreative o di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli, guide e assistenti turistici.

I rimborsi con voucher già previsti per viaggi e pacchetti turistici annullati a seguito dell’emergenza Covid-19 vengono estesi anche ai contratti di soggiorno e riguardano pertanto anche alberghi e altre strutture ricettive.

E’ stato stanziato un fondo  di 1 miliardo per il sostegno nei confronti di alcuni settori colpiti quali il turismo e la meeting industry: 

  • 400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator;
  • 100 milioni per editoria, fiere e congressi;
  • 100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale;
  • 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionale

Nasce il fondo emergenze spettacolo dal vivo, cinema e audiovisivo, 130 milioni di euro per il 2020 per il sostegno degli operatori, autori, artisti, interpreti ed esecutori colpiti dalle misure adottate per l’emergenza COVID-19 e per investimenti finalizzati al rilancio di questi settori. Le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse verranno stabilite con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, tenendo conto dell’impatto negativo sui beneficiari derivato dalle misure di contenimento del contagio da COVID-19.

Da oggi è attiva la domanda per l’indennizzo Covid-19 pari a 1000 euro

Sul sito dell’ Inps è attivo il servizio per la presentazione delle domande di indennità Covid-19 onnicomprensiva per alcune categorie di lavoratori:

-stagionali o lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;

– stagionali di settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali;
-intermittenti;
– autonomi occasionali;
– incaricati di vendita a domicilio;
– lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 35.000 euro;
– lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 50.000 euro;
– lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

Coloro che hanno già beneficiato di indennità Covid-19 e che rientrano nelle suddette categorie di lavoratori, anche a seguito di riesame con esito positivo, non devono presentare domanda per l’indennità onnicomprensiva, in quanto quest’ultima verrà erogata direttamente dall’INPS.

Coloro che, invece, non hanno ancora presentato domanda per altre indennità Covid-19 o che hanno presentato domanda ma questa risulta “Respinta”, devono presentare una nuova domanda per l’indennità onnicomprensiva.