Il castello

Sulla storia del castello o palazzo marchesale ci sono interpretazioni differenti. In questo post saranno citati Padre Damiano Tuseo “Storia di Ginosa” e lo studioso Dario Petrosino in “Ginosa: contrade, strade, piazze di un paese antico.”

Secondo quanto scritto da Padre Damiano Tuseo , quando il Casale era ormai un paese, Roberto il Guiscardo verso il 1080 vi fece costruire il castello, un simbolo della difesa del paese e abitazione del conte. Si erge ancora tutt’oggi sulla sponda della Gravina e domina su tutto l’antico paese nell’arco del Casale e della Rivolta. La parte posteriore è a base trapezoidale e strapiomba nella Gravina. In questo masso del sottosuolo c’erano antri, caverne, carceri che oggi nell’immaginario dei ginosini rievocano terrore con il solo pensiero che erano imprigionati dei cittadini.
Nel 1500 Ginosa divenne baronia particolare e il castello passò ad abitazione degli agenti baronali o marchesali.

Secondo quanto scritto dallo storico  Dario Petrosino in “Ginosa: contrade, strade, piazze di un paese antico”, nel 1080  i normanni con l’occupazione della Puglia iniziarono a costruire delle strutture difensive su nuovi territori. A Ginosa e in altre località  fu costruito un castrum, ovvero una torre fortificata che è ancora inglobata nel castello. Quindi quello che vediamo dall’esterno non è il castello normanno, ma il palazzo marchesale costruito nel Quattrocento dal Pirro del Balzo. 



 

 

Fonti:

Storia di Ginosa di Padre Damiano Tuseo

Ginosa: contrade, strade, piaze di un paese antico di Dario Petrosino