La Pineta Regina: il polmone verde di Marina di Ginosa

Una delle mete da non perdere soprattutto se amate la natura e il silenzio è la Pineta Regina .
La pineta fa parte delle pinete dell’arco ionico ,un’area naturale protetta che comprende i comuni di Ginosa,Castellaneta ,Palagiano,Massafra e Taranto.

Cenni storici

La Pineta Regina un tempo aveva un ruolo importante nell’economia dell’incolto perché si poteva raccogliere legno morto nei limiti del fabbisogno familiare e per le necessità rurali.
Dalla legna raccolta dai boschi  si ricavava la carbonella.Infatti,gli antichi carbonai realizzavano i rami legnosi in strutture coniche che bruciavano parzialmente per ricavarne carbone e carbonella.
Negli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale,iniziò la resinazione dei pini d’Aleppo decorticando gli alberi adulti con il metodo ad “asciotto”, di cui oggi sono ancora visibili i segni.
Dalla resina distillata si ricavava il solvente impiegato per preparare le vernici e la pece che serviva per la produzione degli adesivi ,mastici e lubrificanti.
Questa pratica durò fino al 1965,quando l’introduzione dei nuovi prodotti di sintesi , la rese non conveniente economicamente.

La pineta

All’interno della pineta troviamo una ricca vegetazione come i pini d’aleppo, i pini domestici,alanterno, orchidee selvatiche , rosmarino e ancora tanto altro.
Da un punto di vista faunistico sono presenti cinghiali, volpi, tartarughe tassi, ricci .

Inoltre, c’è un orto botanico, un percorso per fare esercizi fisici, giochi per i  bambini e un mondo naturale e incontaminato tutto da scoprire.

Il referente per svolgere attività ludiche ed escursionistiche è l”associazione TsèTse la pagina Facebook –>> https://www.facebook.com/tsetse2016/ .