Marina di Ginosa compie 100 anni (1920-2020)

L’11 novembre 2020 ricorre il Centenario di Marina di Ginosa.
La Comunità aveva preparato un programma ricco di incontri e eventi, ma purtroppo la pandemia da Coronavirus ha bloccato tutto.
Il virus però non può bloccare la memoria, la storia di questa ridente cittadina, meta ogni anni di migliaia di turisti.

Cenni storici

Tra il 1840-1860 si costituirono le prime statistiche pre-unitarie e si prese coscienza dei vasti e costosi problemi da affrontare.
In base agli studi condotti dall’amministrazione Provinciale di Lecce, la bonifica del territorio fu definita prioritaria,ovvero di prima categoria dal 1885.
Il primo progetto organico per il prosciugamento del Pantano Stornara, in agro Ginosa, redatto dall’architetto Davide Conversano, risale al 1852 e, come tanti altri, non trovò mai attuazione.
Il Comm. ing.Caio Savoia,  definito il vero pioniere,giunse per la prima volta a Marina di Ginosa il 19 novembre 1920 su incarico dell’O.N.C.per la bonifica della Stornara.
Dal dicembre del 1920 a maggio 1921 arrivarono su 200 vagoni materiali per costruire gli alloggi per 400 operai dell’Opera Nazionale dei Combattenti .
Il casello n.25 a partire da gennaio 1921 diventò un “ponte” per combattere i perduranti effetti della malaria e per gettare le basi dell’assetto strutturale del paesaggio attuale.
Contestualmente alla bonifica, iniziarono la costruzione degli edifici quali l’Azienda Agraria della Bonifica che dopo trent’anni diventerà la borgata rurale.
Al primo risanamento idraulico per rendere effettiva l’utilizzazione delle terre, seguirono una serie di operazioni sui suoli.
Infatti, la trasformazione agraria impegnerà tutta la seconda fase dei lavori fino al secondo conflitto mondiale.
Intanto accanto alla stazione tra la Pineta Regina e la ferrovia continuava a gemmare la futura borgata con un grande edificio al servizio dell’azienda Stornara. A questi edifici seguirà il “palazzone” per ospitare la scuola, gli uffici e la stazione dei carabinieri.
Il primo piano Regolatore di Marina di Ginosa risale al 1930, ma i disegni non sono stati reperiti.
Tutti gli studi fatti in precedenza, hanno gettato le basi del Piano Regolatore del nucleo abitativo, datato 1949, redatto dall’ing.Dino Malossi.
Il progetto Todaro-Malossi prevedeva 12 nuclei abitativi: la borgata principale in Marina di Ginosa ex azienda Stornara, altre quattro borgate di tipo grande nella località Conca D’Oro, Largo d’Anice,  Cantore e Fatizzone. Infine, altre 7 borgate di tipo piccolo in località Perrone, Torre Nuova, Marinella, Chiaradonna, Difesella, Sant’Andrea, Quero.
Negli anni successivi ,furono realizzati oltre a Marina di Ginosa, Borgo Perrone e Conca D’Oro.
Il piano del 49 fu ripresentato nel 51 con il piano Padula Rossini, ma limitato solo alla chiesa all’asilo, la scuola, le abitazioni degli insegnanti e impiegati dell’Ente.
Questi edifici furono completati nel 57 e la loro inaugurazione fu contestuale all’inaugurazione della borgata.
Il vecchio magazzino dell’azienda Stornata si trasformò nel più grande opificio destinato alla
lavorazione del tabacco.

Le origini del nome di Marina di Ginosa

Correva l’anno 1957, esattamente il 12 marzo, quando il Presidente della Pro Loco, il dott.Luigi Strada, inviava al Prefetto di Taranto una lettera con oggetto “Nome della borgata“:
La borgata era nata da poco, ma ognuno le dava il nome che preferiva: il popolo ginosino la chiamava Venticinque, la socerà dei trasporti S.I.T.A “Ginosa Scalo F.S , l’Ente Riforma e il Comune la denominavano Ginosa Marina.
Nella lettera il Presidente specificava che quest’ultima denominazione (Ginosa Marina) aveva dato luogo ad una serie d’inconvenienti:alcune merci e  alcuni telegrammi erano finiti a Gioiosa Marina, in provincia di Catanzaro.
Nel 1937 circa, fu creato un ufficio postale e il Ministero delle Poste le diede la denominazione di Marina di Ginosa.
Lo stesso Consiglio di Amministrazione della Pro Loco, aveva votato in prima seduta il nome Marina di Ginosa.
Il  Presidente Strada nella lettera concludeva con la richiesta di accettazione  della proposta, in modo da dare una denominazione ufficiale alla borgata.

Il 13 settembre 1957 ci fu l’inaugurazione della Borgata di Ginosa Marina  e solo l’anno successivo fu emanato il decreto n.802 del Presidente della Repubblica Gronchi che ufficializzava il nome della borgata in “Marina di Ginosa”.

Il logo per il Centenario di Marina di Ginosa

L’immagine di copertina rappresenta il  logo del Centenario di Marina di Ginosa. L’autrice, Rossana Salvino, ha voluto rappresentare la barca come simbolo dei coloni greci, e dei pescatori che vivono tutto l’anno  Marina di Ginosa. 

 

 

 

Fonti: Fonte : “Marina di Ginosa – sede circoscrizionale.  Decentramento amministrativo, e partecipazione democratica ” di Nicola Tamborrino.

Il Parco Comunale: dalle origini all’attualità di Marina di Ginosa di Roberto Perrone
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