Sant’Antonio, Patrono di Marina di Ginosa

Ogni anno i marinesi esprimono la loro profonda devozione per Sant’Antonio, anche se quest’anno a causa dell’emergenza Covid-19 si svolgeranno solo le celebrazioni eucaristiche. 

Cenni storici della festa ( a cura di Antonello Lovecchio)

Uno dei promotori di questa devozione fu il Cavaliere Lepore, il primo ad adoperarsi per la prima immagine sacra in cartapesta realizzata negli anni 20 nel Laboratorio del Maestro Carmelo Bruno.
In quegli anni la festa era solo religiosa ed era costituita dalla preghiera della Tredicina, dalle Celebrazioni Eucaristiche e dalla processione con l’immagine del Santo che attraversava le polverose strade della nascente borgata.
Nel 1962 l’antica statua venne trasferita presso masseria-villaggio “Orsanese” sotto la guida del parroco Don Gennaro Inglese, dove si continuò la tradizione dei festeggiamenti a Sant’Antonio.
La festa cresceva di anno in anno, e per coinvolgere quanti venivano a Marina di Ginosa per la stagione estiva, fu spostata al primo weekend di Luglio.
Alla fine degli anni Novanta, il Comitato preposto ai festeggiamenti deliberò di affiancare alla processione del Quadro una cavalcata per accompagnare il Simulacro del Santo.
E cosi il 13 giugno del 2000 fu benedetto il nuovo carro trionfale,realizzato da alcuni membri del Comitato e artisticamente decorato dal Maestro Damiano Bitetti e donato dal Cavaliere Mimino Limitone.
In seguito alla cessione della masseria “Orsanese”nel 2002 iniziò il recupero e il restauro dell’antica statua di Sant’Antonio ad opera del Maestro cartapestaio Rocco Zappatore di Palmariggi (Lecce).
Il padrino e madrina dell’iniziativa furono il signor Mimino Limitone e la professoressa Maria Carmela Bonelli, cavaliere e dama del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Inoltre in quegli anni si ripristinò la processione con l’antica statua restaurata a seguito della solenne Celebrazione Eucaristica in onore del Santo ,la benedizione e distribuzione del pane.
Negli ultimi anni, complici anche le difficoltà economiche dei tempi in corso, si è dato più spazio agli aspetti autenticamente religiosi della festa piuttosto che alle componenti esteriori anche se luminarie, musica e fuochi, seppur in forma ridotta, non sono mancati.
Molto suggestiva e ricca di significato la festa del 2010 che vedeva l’artistico carro recante la sacra immagine del Santo trainato da quattro buoi, proprio come avviene a Padova nella rievocazione del transito, del passaggio di Sant’Antonio dalla effimera vita terrena alla gloriosa vita celeste.

Alcuni scatti  dell’anno scorso

l’antica statua di Sant’Antonio ad opera del Maestro cartapestaio Rocco Zappatore di Palmariggi (Lecce).

 

 

 

 

Gli orari delle Sante Messe  in onore di Sant’Antonio – 13 giugno, presso la parrocchia Maria Santissima Immacolata, Marina di Ginosa 

Le Sante Messe saranno celebrate alle ore:
– 8:00
– 10:00
– 11:30
– 18:30 (Presieduta dal Vescovo)
– 20:30